REGIA: Taika Waititi
SCENEGGIATURA: Taika Waititi, Jennifer Kaytin Robinson
PIATTAFORMA: Disney+
CAST: Chris Hemsworth, Christian Bale, Natalie Portman, Tessa Thompson, Jaimie Alexander, Taika Waititi, Russell Crowe, (…)
GENERE: cinecomic, azione, avventura, fantastico, commedia.

Guarda la video recensione di “Thor: Love and Thunder”

“Thor: Love and Thunder” è il quarto film dedicato al dio del tuono, interpretato da Chris Hemsworth, che deve affrontare la minaccia di un serial killer di divinità… ma non solo. Una delle linee narrative porta anche a chiudere il cerchio e spingere il protagonista fuori dalla depressione che lo aveva afflitto negli ultimi film di casa Marvel che lo avevano visto sullo schermo dopo “Avengers: Endgame”. Detto questo, facciamo un altro passo indietro per spiegare come si è arrivati alle scelte – a mio parere scellerate – che caratterizzano “Thor: Love and Thunder”. I primi due film a lui dedicati non erano andati bene come sperato, così il boss della Marvel, Kevin Feige, aveva affidato al regista, sceneggiatore e attore Taika Waititi il terzo capitolo della saga “Thor: Ragnarok”. Questo film, arrivato in un momento delicato della saga, aveva spogliato Thor della sua solennità trasformando le sue gesta in una commedia d’azione che ha sì diviso il pubblico che segue gli eroi di casa Marvel ma ha anche sbancato il botteghino, macinando incassi ragguardevoli.
Veniamo a noi: cosa ne penso? Penso che, proseguendo dritto su questa strada, Waititi abbia esagerato e abbia deragliato. “Thor: Love and Thunder”, a mio parere, è un film senza equilibrio. Una battutina ogni tanto per alleggerire la tensione narrativa ci vuole (e ce lo insegna anche Shakespeare) ma, in questo caso, Waititi ha trasformato Thor da dio del tuono a dio del frastuono: nel senso che la narrazione è esagerata e confusa e anche il personaggio è talmente esagerato da essere diventato una macchietta col botto: vedi le scene di gelosia di ascia e martello (!!!). Non voglio nemmeno parlare della scena dei bambini che assorbono il potere di Thor e combattono i cattivi: la peggior “paraculata” di casa Disney per poter vendere a chi ha realmente il potere d’acquisto nelle nostre case: i nostri figli.
Senza contare che, in “Thor: Love and Thunder” c’è anche una sottotrama drammatica, che però non viene esplorata e perde man mano peso e valore. Sembra quasi che il suo messaggio venga messo in secondo piano, anzi: quasi nascosto. Deludente anche lo Zeus di Russell Crowe.
Questo film mi ha lasciato disgustata e sconsolata nel constatare come la Marvel stia perdendo sempre di più la strada di casa per imboccare correndo la strada degli incassi più stellari del secolo. Incassare è cosa buona e giusta ma, a mio parere, si può fare anche con un bel film che non venda totalmente l’anima al diavolo spogliandosi dell’epica e della profondità delle storie degli eroi che tutti amiamo. Unica nota positiva: il cattivo Gorr, interpretato da Christian Bale, che è sempre una certezza. In sintesi: ve lo consiglio? Sì, se avete istinti autolesionisti!

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Author: VISIONAIR

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