Il coronavirus blocca Tom Cruise.
Slitta l’uscita in sala di alcuni film.
Chris Evans in trattative per La Piccola Bottega degli Orrori.
Kirk Douglas lascia tutto in beneficienza.

 

Bloccata la produzione dell’ultimo film della serie “Mission: Impossible” con Tom Cruise.  Secondo quanto riferisce The Wrap, una parte delle riprese del settimo capitolo del franchise doveva essere girata a Venezia. I casi di coronavirus hanno spinto la produzione a sospendere la trasferta italiana, che sarebbe durata tre settimane. Lo ha riferito un comunicato della Paramount inviato alla testata. Secondo la fonte, Tom Cruise si trovava a Venezia ma non ha viaggiato in Italia e i membri della troupe sono stati autorizzati a tornare a casa fino a quando la produzione verrà riavviata.

Sempre a proposito dell’emergenza coronavirus, l’uscita di alcuni film è stata rimandata. La decisione è stata presa da diverse case di distribuzione, visto che molte sale sono state chiuse nel nord Italia. Al momento slitta dunque in avanti l’usicta di: “Si Vive Una Volta Sola” di Carlo Verdone, “Volevo Nascondermi” con Elio Germano nei panni del pittore Ligabue, l’anime “Lupen III – The First”, “Cambio Tutto”, “Dopo il Matrimonio” con Michelle Williams, il film d’animazione “Arctic – Un’Avventura Glaciale”, “Non Si Scherza Col Fuoco” e “Amiche in Affari”.

Per la pagina dedicata ai nuovi progetti, tolto per sempre il costume di Captain America, Chris Evans farà parte del cast di un reboot di “La Piccola Bottega degli Orrori”. L’attore è in trattative per un ruolo nel musical, che verrà diretto da Greg Berlanti. In trattative anche Taron Egerton e Scarlett Johansson. Al centro della vicenda c’è il timido e maldestro Seymour, che lavora in un negozio di piante rare ed è segretamente innamorato della collega Audrey. La sua occasione per diventare qualcuno arriva quando scopre una pianta carnivora capace di pensare, parlare e soprattutto… mangiare!

Cambiamo argomento per ricordare Kirk Douglas, che ci ha lasciato qualche settimana fa. L’attore ha lasciato gran parte della sua eredità in beneficienza. Il suo patrimonio ammontava a circa 61 milioni di dollari; 50 sono andati alla Douglas Foundation, associazione no profit fondata nel 1964 dall’attore e sua moglie, che ha lo scopo di “aiutare le persone che non riescono ad aiutarsi in altro modo”. Come si legge sul sito di riferimento della Fondazione. I soldi andranno, in particolare, al Children’s Hospital di Los Angeles, alla St. Lawrence University come borsa di studio per gli studenti meno privilegiati, al Westwood Sinai Temple, che ospita il centro per l’infanzia Kirk e Anne Douglas Childhood Center e al Culver City’s Kirk Douglas Theater.

 

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Author: VISIONAIR

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